La rete dell’eccellenza delle costruzioni del Veneto si incontra a Mestre per presentare i progetti di edilizia sostenibile e innovativa

Si è tenuto lo scorso 14 Novembre il primo incontro ufficiale della VeGBC – Venetian Green Building Cluster, la rete di innovazione regionale che aggrega gli operatori veneti appartenenti alla filiera dell’edilizia e delle costruzioni per presentare a pubblico e stakeholder l’avanzamento dei progetti avviati.

In questo ambito si colloca il seminario del 14 novembre: il primo momento di approfondimento tecnologico in vista della definizione e dell’approvazione da parte della Regione del progetto di Ricerca e sviluppo della Rete destinato ad avviarsi nel 2020.

Obiettivo della giornata è stato proprio quello di presentare i progetti portati avanti da alcune aziende della RIR VeGBC e quelli in fase di preparazione in ambito POR FESR.

“La rete ha lo scopo di accelerare la trasformazione green dell’intero settore, sostenendo processi virtuosi di rigenerazione urbana ed edilizia sostenibile – ha affermato nel corso del suo intervento introduttivo Giovanni Salmistrari, Presidente RIR VeGBC – insistendo soprattutto sul contenimento del consumo di suolo, sullo sviluppo delle città intelligenti, sulla trasformazione del mercato immobiliare, e dell’industria 4.0, con il fine ultimo di influenzare la qualità della vita e dell’abitare delle generazioni attuali e future nelle aree urbane”.

La sfida della lotta ai cambiamenti climatici è globale, e impone al settore un enorme sforzo per adattare i milioni di edifici esistenti e trasformarli in net zero energy buildings entro il 2050. La rete intende porsi come punto di riferimento per il settore per valorizzare gli operatori veneti a livello globale, mediante azioni di comunicazione e la partecipazione aggregata a eventi nazionali e internazionali.

Tale azione farà leva su un generale innalzamento delle conoscenze e delle competenze, condizione indispensabile per consolidare quei processi e quelle metodologie innovative che stanno alla base della trasformazione green, ovvero favorendo l’aumento della domanda di quartieri e edifici ad alte prestazioni energetiche e ambientali, sia da parte dei privati sia nelle gare pubbliche.

I progetti della filiera a favore della sostenibilità

Molti i progetti illustrati nel corso della giornata: Dalle soluzioni più innovative in merito al riciclo delle acque e alla prevenzione dei rischi idrogeologici presentato da Mario Fantin di Daku Italia alle soluzioni per l’ingegnerizzazione del retrofit edilizio a cura di Laura Mercarelli di Seingim Global Service s.r.l. (sviluppare in base a speech) Il progetto, DAKU BLUE GREEN ROOF propone un “sistema tetto” innovativo che ha come obiettivo il trattenimento in copertura dell’acqua meteorica e il suo riutilizzo attraverso un impianto di irrigazione di nuova concezione basato su un brevetto depositato a gennaio 2019.

Un esempio di come gestire al meglio il risparmio energetico quando si decide di riqualificare un edificio industriale è stato invece il tema oggetto dell’intervento di Claudio Pozza di Costruzioni Edili Pozza che si inserisce nell’ambito “Sustainable Livingattraverso l’applicazione di soluzioni innovative per il miglioramento della qualità dell’ambiente lavorativo tramite la cura degli spazi indoor (materiali naturali, tecnologie bio-compatibili) e l’utilizzo di sistemi automatici per il rilevamento dei parametri fondamentali e la gestione degli impianti di climatizzazione e illuminazione per garantire alti livelli di comfort e salubrità.

La sicurezza è stato il tema al centro dell’intervento di Alberto Tosi di T2i che con Progetto Veneto Costruire Sicuro ha illustrato come il monitoraggio e il controllo dei parametri permetta di costruire edifici solidi, sicuri e duraturi nel tempo.

Un importante focus è stato dato alla parte relativa ai progetti che la RIR VGBC ha in corso di definizione al fine di poter partecipare alla prossima Call della Regione Veneto, che prevedono di perseguire alcuni obiettivi strategici per il settore delle costruzioni.

Piercarlo Romagnoni, Presidente del Comitato Tecnico Scientifico della Rete ha illustrato come prima cosa le linee di intervento individuate, che, pur intrecciandosi tra loro, evidenziano la necessità di rinnovare l’attenzione alla sostenibilità nel settore tecnico (materiali), economico-finanziario e digitale. Poi ha presentato alcune importanti best practice che si stanno portando avanti, quali: Foresta Oro nero, Venetian Smart Lighting Award e ICT for Smart & Sustainable Living.

Il primo è un progetto che parte dal presupposto che, nonostante il Veneto sia un grande trasformatore di legname, il suo patrimonio boschivo è sottoutilizzato, sia in termini di apporti qualitativi e quantitativi all’industria di trasformazione della materia prima, sia nell’ambito dei servizi ambientali e turistici-ricreativi-sportivi-culturali connessi, dove ci sono ancora ampi spazi di miglioramento e di imprenditorialità. In questo scenario prende forma la visione della rete innovativa Foresta Oro Veneto, che pone al centro la valorizzazione di un patrimonio forestale di eccellenza europea, e la necessità di un orientamento multifunzionale che consideri vari aspetti e intende aprire la tradizionale filiera del legno ad una contaminazione o esternalizzazione di esperienza in ambiti/settori diversi, anche contigui, ma storicamente poco integrati. Il secondo è un premio per i migliori prodotti realizzati dalle aziende aderenti alla Rete e alle aziende della filiera smart lighting ubicate nel territorio veneto, mentre il terzo è una rete aperta a tutte le aziende e centri di ricerca attinenti alle tematiche del living che intende dare valore alle eccellenze locali attraverso lo sviluppo di prodotti interoperanti.

Il professor Piergiorgio Bertinetti dell’Università Cà Foscari di Venezia è intervenuto per sottolineare gli aspetti economico-finanziari legati a operazioni di risparmio energetico nel settore delle costruzioni. Ha evidenziato l’importante ruolo dei Fondi immobiliari in operazioni di questo tipo come investimento utile a entrambe le parti.

L’ultima sessione della mattina è stata dedicata a temi fortemente legati all’alta tecnologia, con un intervento di Roberto Rossi, Kieback&Peter Italia sull’evoluzione del Building Management System, in particolare sui nuovi edifici IoT e di Fablab Venezia sulla fabbricazione digitale in cantiere.

Il primo ha presentato soluzioni all’avanguardia per edifici non residenziali tramite i quali  è possibile avere tutto sotto controllo, sia le condizioni operative che i dati di consumo e permettono di reagire molto velocemente, risparmiando energia.

Andrea Boscolo di Fablab Venezia ha voluto offrire uno scenario su come cambieranno gli spazi in cui viviamo tra qualche decennio e come interverranno le nuove tecnologie nella progettazione e realizzazione di nuovi edifici. Nel suo intervento ha sottolineato quanto la stampa 3d sta diventando, ogni giorno di più, una tecnologia interessante per il settore dell’edilizia e delle costruzioni. Il digitale e la nuova manifattura stanno già cambiando il mondo della progettazione e costruzione, in un’ottica di eco sostenibilità, dagli elementi prefabbricati all’arredo urbano, i complementi d’arredo per interni, fino ad arrivare alle vere e proprie abitazioni. In quest’ottica, Fablab Venezia sta sperimentando la produzione di habitat parametrici personalizzabili, da stampare in macro-blocchi trasportabili. Il laboratorio d’innovazione digitale, infatti, è parte integrante del gruppo di ricerca inaugurato dall’italiana Wasp, sul tema della stampa 3d di ambienti architettonici abitabili. L’obiettivo è produrre case a basso costo e bassissimo impatto ambientale, stampate in 3d utilizzando materiali locali, sostenibili e di scarto.


Nelle conclusioni dei lavori il Vicepresidente della RIR VeGBC, Mauro Roglieri, ha sottolineato come questa sia la prima di molte iniziative sostenute dalla rete per diffondere una buona cultura del costruire, all’insegna della sostenibilità, dell’innovazione e della digitalizzazione. “Fare sinergia è strategico in un settore come il nostro che ha bisogno di recuperare terreno e rientrare, più forte, nel mercato internazionale. Sono sicuro che da oggi il Veneto ha uno strumento molto potente al servizio delle imprese che vogliono tenere il passo.”

In coda all’evento di presentazione ha poi avuto luogo un workshop formativo sui processi di innovazione e trasformazione digitale nelle PMI del settore delle costruzioni.

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