La Commissione Europea ha lanciato il nuovo “Prize for Governance Innovations in Energy Communities”, un riconoscimento dedicato alle comunità energetiche che stanno sviluppando modelli innovativi, inclusivi e partecipativi per la gestione condivisa dell’energia rinnovabile. Un’iniziativa che guarda non solo alla produzione energetica, ma soprattutto alla capacità di costruire governance collaborative, trasparenti e orientate all’impatto sociale.
Il premio, promosso nell’ambito di Horizon Europe, mette a disposizione un montepremi complessivo di 1 milione di euro e selezionerà fino a dieci comunità energetiche europee. Il primo classificato riceverà 350 mila euro, il secondo 200 mila euro, il terzo 100 mila euro, mentre dal quarto al decimo posto saranno assegnati 50 mila euro ciascuno.
L’obiettivo della Commissione Europea è valorizzare le migliori pratiche di governance nelle comunità energetiche, premiando esperienze capaci di coinvolgere cittadini, enti locali e imprese in processi decisionali condivisi, modelli equi di distribuzione dei benefici e forme innovative di collaborazione territoriale.
Possono candidarsi comunità energetiche costituite come associazioni, cooperative, organizzazioni non profit, partnership o società, purché rientrino nelle definizioni europee di “Renewable Energy Community” o “Citizen Energy Community” e abbiano fino a 10.000 membri al 1° gennaio 2026. Sono ammesse anche realtà transfrontaliere.
Tra i criteri di valutazione figurano inclusività e partecipazione nella governance, innovazione nei processi decisionali interni, capacità di generare impatto territoriale e integrazione nel sistema energetico locale e regionale. La candidatura rappresenta quindi anche un’opportunità strategica per valorizzare modelli di sviluppo territoriale sostenibile e partecipato.
Le candidature sono aperte dal 20 gennaio al 25 giugno 2026 attraverso il Funding & Tenders Portal della Commissione Europea.
Per la RIR Venetian Green Building Cluster, il tema delle comunità energetiche rappresenta uno degli ambiti chiave della transizione sostenibile dell’ambiente costruito, in cui innovazione tecnologica, governance territoriale e partecipazione delle comunità locali possono contribuire concretamente allo sviluppo di modelli energetici più resilienti, collaborativi e inclusivi.